DOMANDA
Sono da sei mesi in esito di incidente con trauma cranico di grave entità. Sono stata dichiarata invalida al 100% e come conseguenza adesso ho soltanto un deficit motorio al piede sinistro, che non riesco a muovere.
Se io prendessi la patente B speciale (ho già da 4 anni quella normale), dal momento che tornassi a guidare, l'accompagnamento mi verrebbe sospeso o la patente è compatibile con questo?
RISPOSTA
Gentile utente,
essere beneficiari dell'indennità di accompagnamento non è a priori incompatibile con il conseguimento di una patente di guida speciale.
Al riguardo, non esiste alcuna norma.
Le persone paraplegiche, ad esempio, hanno riconosciuta un'invalidità del 100% con accompagno e l'handicap grave (art. 3 comma 3 Legge 104/92), ma sono comunque autorizzate regolarmente alla guida.
Il riconoscimento dello stato di invalidità comporta, invece, ai fini della guida, l'accertamento dell'efficienza degli arti e l'esclusione di patologie invalidanti, che possano compromettere la sicurezza sia attiva che passiva nella guida.
Questo significa che, già nell'anno in cui le è stata riconosciuta l'invalidità al 100% con accompagno, avrebbe dovuto effettuare il declassamento della patente di guida (da B normale in B speciale) e sottoporsi alla visita di idoneità presso la Commissione Medica Locale per patenti. Tale verifica è necessaria in base alla normativa vigente (Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 "Nuovo codice della strada" - articoli 116 comma 5 - 119 comma 4) ed è importante anche ai fini della copertura di eventuali sinistri da parte della Compagnia Assicurativa.
(29 Gennaio 2010)
Aggiornata il 30/01/2010 da SuperAbile