Un dipendente pubblico assunto a tempo indeterminato può chiedere l'aspettativa per lavorare con un contratto a tempo determinato presso un altro ente pubblico?
In via generale l’aspettativa è la condizione del lavoratore dipendente che per un certo periodo di tempo lascia il lavoro. Si può prendere un'aspettativa per varie ragioni: per esempio per malattia, o per mandato
parlamentare (nel caso in cui il lavoratore venga eletto in Parlamento), o per raggiungere il proprio marito/moglie che si trova all'estero. Durante l'aspettativa, il lavoratore conserva il posto di lavoro. L’aspettativa
non spetta per legge e il datore di lavoro non è obbligato a concederla, il lavoratore può comunque provare a chiederla e certo sarà più facile ottenerla se la domanda è supportata da motivazioni valide.
Relativamente all’aspettativa per motivi di lavoro è necessario fare riferimento al CCNL del comparto di riferimento per stabilire se è un'eventualità prevista; ad esempio l'art. 33 (personale docente) e l'art. 58 (personale Ata) del CCNL (Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro relativo al personale del comparto scuola per il quadriennio normativo 2002/2005 e il primo biennio economico 2002/2003) consentono al personale a tempo indeterminato di chiedere l’aspettativa per
accettare incarichi a tempo determinato in altre qualifiche del comparto Scuola, rispetto a quello già ricoperto, se Ata, o su un altro ordine di scuola o altra classe di concorso se docente purché, ovviamente, tale
personale risulti altresì inserito nelle graduatorie (provinciali o d’istituto) degli aspiranti a supplenza.
Aggiornata il 15/07/2010 da Formez